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Europa. Statistiche su asilo e immigrazione

La pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto senza precedenti sui flussi migratori nell’Unione Europea.

Un’Europa accogliente? I dati dal 2010 al 2019
Le limitazioni della circolazione dovute alla pandemia hanno diminuito i flussi migratori, sia illegali che legali. Questo è dovuto al fatto che i paesi hanno chiuso i loro confini, limitato le tratte d’immigrazione e ridotto l’accoglienza di rifugiati.

Tuttavia l’arrivo di più di un milione di rifugiati e migranti nel 2015 ha messo in luce le carenze del sistema europeo di asilo. Il Parlamento europeo sta lavorando a proposte di legge per creare una politica di asilo più equa ed efficiente.

In questo articolo, tutti i dati circa la crisi dei migranti in Europa: chi sono i migranti, cosa sta facendo l’UE per affrontare la situazione e quali sono le implicazioni finanziarie.

Definizioni: Chi è un rifugiato? Chi è un richiedente asilo?
I richiedenti asilo sono persone che presentano una richiesta formale di asilo in un altro paese perché temono per la propria vita nel proprio paese d’origine.

I rifugiati sono persone con una fondata paura di essere perseguitati per motivi di etnia, religione, nazionalità, orientamento politico o appartenenza a un determinato gruppo sociale e che sono stati accettati e riconosciuti come tali nel paese ospitante. Nell’Unione europea, la direttiva sulla qualificazione stabilisce le linee guida per assegnare la protezione internazionale a coloro che ne hanno bisogno.

Al momento i cittadini dei paesi terzi devono presentare domanda di protezione nel primo paese dell’UE in cui arrivano, diventando così dei richiedenti asilo. Ricevono poi lo status di rifugiati o una diversa forma di protezione internazionale solo dopo l’approvazione da parte delle autorità nazionali.

Leggi di più sulle cause dei flussi migratori.

Decisioni in materia di asilo nell’UE
Nel 2020 ci sono state 471.300 richieste di asilo in Europa, 32,6% in meno rispetto al 2019. Nel 2018 erano 634.700, molto meno rispetto a più di un milione di domande ricevute nel 2015 e nel 2016.

Il numero di prime domande di asilo presentate è diminuito del 34% in tutta l’UE, ad eccezione dell’Austria, dove le domande sono aumentate del 17,5% rispetto al 2019. In generale, le cifre mostrano un considerevole calo in Francia e Germania, sebbene quest’ultima resti il principale paese di destinazione con il 24,6% sul totale di prime domande di asilo (102.500) nel 2020. A seguire Spagna (86.400, o 20,7%) e Francia (81.800, o 19,6%), davanti a Grecia (37.900, o 9,1%) e Italia (21.200, o 5,1%).

Nel 2020, i siriani sono rimasti il gruppo di richiedenti asilo più numeroso dell’UE (15,2%), mentre gli afgani hanno rappresentato il 10,6% del totale di richiedenti asilo per la prima volta, seguiti dai venezuelani con il 7,3% e i colombiani con il 7,0%.

Il maggior calo del numero di domande è stato registrato invece per l’Albania (-70,8 %), seguita dalla Georgia (-65,6 %) e infine dall’Iran (-62,3 %).

Nel 2020, più di tre quarti delle prime richieste di asilo (78,7%) nell’UE sono state effettuate da persone sotto i 35 anni, mentre le domande presentate da minori non accompagnati sono state 13.600.

Ingressi irregolari al livello minimo degli ultimi otto anni
L’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera raccoglie i dati sugli attraversamenti illegali delle frontiere esterne dell’UE registrate dalle autorità nazionali.

Nel 2015 e nel 2016 sono stati rilevati oltre 2,3 milioni di attraversamenti illegali delle frontiere.

Il numero totale di attraversamenti illegali lungo le frontiere esterne dell’UE nel 2020 è sceso a circa 124.000, che costituisce il livello più basso dal 2013 nonché una diminuzione del 13% rispetto al 2019. Il gruppo più numeroso è stato quello dei siriani, seguiti da marocchini, tunisini e algerini.

Tuttavia, nei primi cinque mesi del 2021, il numero di attraversamenti illegali alle frontiere esterne dell’Europa ha raggiunto oltre 47.100, ossia il 47% in più rispetto al totale di un anno fa.

Gli attraversamenti nel Mediterraneo rimangono ancora molto pericolosi: nel 2020 1.754 persone sono morte o scomparse, a differenza del 2019 (2.095 persone). Gli sbarchi irregolari attraverso la rotta del Mediterraneo centrale verso l’Italia e Malta sono addirittura triplicati, convertendola nella rotta migratoria più attiva d’Europa.

Nel 2020 ci sono stati oltre 35.600 sbarchi rispetto agli 11.500 dell’anno precedente, specialmente a Lampedusa. Nel frattempo, le Isole Canarie hanno fatto registrare un record di arrivi nel 2020, la causa principale consiste in un aumento significativo negli ultimi quattro mesi dell’anno. In totale, sulla rotta migratoria dell’Africa occidentale sono stati rilevati oltre 22 600 attraversamenti illegali delle frontiere, otto volte di più rispetto all’anno precedente.

Molti dei nuovi arrivi provengono da paesi in crisi economica Il fatto che le rimesse dei migranti siano diminuite a livello globale contribuisce a questa tendenza. Senza un contenimento della pandemia e senza ripresa economica, le persone continueranno a spostarsi verso l’Unione Europea in cerca di lavoro e assistenza sanitaria.

Cosa ne pensano i cittadini europei
La migrazione è stata una priorità dell’Unione europea per anni e sono state prese diverse misure per gestire i flussi migratori e migliorare il sistema d’asilo.

Il sondaggio Eurobarometro pubblicato a giugno 2019 indicava l’immigrazione come il quinto tema in ordine di importanza a influenzare le decisioni elettorali degli europei a maggio 2019. Tuttavia secondo l’ultimo sondaggio Parlemeter del 2020, c’è stato un calo nell’importanza data alle questioni di immigrazione da parte dei cittadini europei. Secondo il 47% dei partecipanti al sondaggio, la questione migratoria è il principale punto di disaccordo fra l’UE e i governi nazionali.

Il Parlamento europeo ha aumentato sensibilmente i fondi destinati alle politiche di immigrazione, asilo e integrazione in seguito agli arrivi del 2015. Nel
bilancio a lungo termine dell’UE 2021-2027 22,7 miliardi di euro ( a prezzi 2018) sono destinati all’immigrazione e alla gestione delle frontiere, molto di più rispetto ai 10 miliardi messi a bilancio per il periodo 2014-2020.

Per saperne di più su come l’UE gestisce l’immigrazione leggi qui

I rifugiati nel mondo
Il numero totale di persone che sono costrette a fuggire da guerre e persecuzioni ha raggiunto gli 80 milioni: come se quasi tutta la popolazione di Italia, Austria e Grecia fosse costretta a scappare dalle proprie case. Circa il 40% dei rifugiati nel mondo sono bambini.

I paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati sono Turchia, Colombia, Pakistan, Uganda e Germania. Solo il 14% dei rifugiati è ospitato in regioni economicamente sviluppate.

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