Procaccini:”Azioni concrete in Europa a tutela e sostegno di imprese e prodotti agricoli”

Tutela dei prodotti e delle aziende agricole del nostro territorio, incentivazione all’agricoltura sociale e all’apicoltura, sostegno ad aziende ed istituzioni per un maggiore e più adeguato sfruttamento dei fondi messi a disposizione dall’Unione Europea.

Sono i temi principali su cui l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR, Nicola Procaccini, membro delle commissioni Agricoltura e Affari interni-Immigrazione, intende concentrare la sua attenzione alla ripresa dei lavori a Bruxelles, a partire dal 7 gennaio. Il tutto in un quadro più generale di azione per il cambiamento dell’Unione Europea e dei suoi meccanismi dall’interno.

“La politica agricola rappresenta uno dei capisaldi dell’Unione Europea, a  cui è destinata una buona fetta del bilancio, e il mio lavoro nella Commissione sarà di garantire la equilibrata ripartizione delle risorse per sostenere le aziende agricole, in particolare per il nostro territorio. Questo a cominciare dai 467 milioni di euro accantonati nel bilancio per le emergenze (la cosiddetta “riserva di crisi”) che lo scorso non sono stati utilizzati e che devono essere ripartiti in aiuti diretti agli agricoltori e per la tutela e valorizzazione dei nostri marchi e prodotti. Ma il mio impegno è indirizzato anche a fare in modo che non vi siano tagli alla PAC (la Politica Agricola Comune) per il periodo 2021-2027. In questo quadro – continua Procaccini – sto lavorando in maniera concreta anche per sostenere l’agricoltura sociale, con particolare riferimento alla valorizzazione delle fattorie sociali, per aprire apposite linee di finanziamento e la realizzazione di una rete a livello europeo. Le fattorie sociali hanno la particolarità di ospitare persone svantaggiate e disagiate,  rappresentano una esperienza partecipativa di grande valore sociale nelle azioni di integrazione e recupero di tali soggetti, con il possibile collegamento a progetti particolari come il “dopo di noi”. Altro ambito di attenzione rispetto alla mia attività in Commissione è certamente l’apicoltura: tutto ciò che riguarda la salute delle api rappresenta una sfida da vincere per l’importanza estrema che esse rivestono per l’intero settore agricolo e il più generale ecosistema. Il Parlamento europeo ha già inquadrato l’ambito in cui agire, cioè una protezione delle varietà di api, maggiore sostegno finanziario agli apicoltori, nuove regole ed il divieto di usare pesticidi, la lotta contro le importazioni di miele contraffatto. Tutto, però, è rimasto ancora sulla carta: occorre invece agire in maniera concreta su questi e altri aspetti, come ad esempio la modifica dei criteri di accesso ai fondi europei, o l’introduzione di Iva agevolata per l’impollinazione, o infine favorire l’introduzione di siepi e frangivento che favoriscano presenza e riproduzione delle api.

Questo mio impegno – afferma ancora Procaccini – si inserisce all’interno di un più ampio lavoro che stiamo portando avanti come FDI con il gruppo dei Conservatori europei: la necessità di cambiare profondamente l’Uione Europea fino a rifondarne i presupposti, in adesione alle sue radici cristiane, e rivederne le scelte quotidiane che oggi assoggettano tutti gli Stati membri, Italia compresa, alla egemonia e agli interessi esclusivi franco-tedeschi.              

Più in generale – conclude Procaccini – è importante che l’Italia, nei prossimi anni, migliori la sua capacità ed efficienza nell’accesso ai fondi comunitari. Questo aspetto è di straordinaria importanza anche e soprattutto per il territorio delle province di Latina e Frosinone, in cui le prospettive di sviluppo dell’economia devono essere fortemente legate anche ai fondi comunitari, non solo in ambito agricolo ma anche in diversi altri settori: dalla tecnologia alle infrastrutture, dal turismo all’ambienteUna tendenza da invertire per dare sostegno alle nostre imprese e risorse agli enti locali: sono troppi i fondi europei che l’Italia non sfrutta per essendo uno dei maggiori contributori. Per questo sto avviando diverse iniziative, una delle quali è già operativa, il portale “Strade d’Europa” (www.stradedeuropa.eu), creato per mettere a disposizione di cittadini, imprese, istituzioni gli strumenti per poter valorizzare al meglio l’accesso alle risorse comunitarie. L’obiettivo è collegare con maggiore efficacia le nostre realtà produttive e istituzionali con i canali di accesso ai fondi europei, in un quadro ampio e organico di sviluppo programmato”.

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