rassegna teatrale Sabaudia

Sabaudia, quarto appuntamento con la rassegna teatrale “Lettere d’amore”


Il racconto di Parentesi quadre. Quattro sere a teatro rassegna ideata e promossa dall’Associazione Pro Loco Sabaudia in collaborazione con il Comune di Sabaudia si arricchisce di una nuova pagina. Dopo le prime due serate che hanno visto protagonisti “Anna Cappelli” interpretata da Giada Prandi con la regia di Renato Chiocca ed “Eneide. A sound film” con Titta Ceccano, la “parentesi” interamente dedicata al teatro prosegue, sabato 20 aprile alle 21 nel Teatro Fiamme Gialle Filippo Mondelli, con “Lettere d’amore”, una produzione della Compagnia Il Gruppo dell’Arte liberamente tratta dalle Heroides di Ovidio che vede protagonista Elisabetta Femiano diretta da Danilo Proia e accompagnata dal canto di Laura Di Marzo e dalla chitarra di Masssimiliano Romano.

Una donna si aggira nello spazio scenico nel ricordo dei suoi amori. Sono amori realmente esistiti o è la sua immaginazione a riempire lo spazio di uomini che l’hanno amata? La donna dialoga con i suoi eroi lontani nel tempo attraverso la forma intima dell’epistola, uomini che forse ora non sono più nemmeno nell’immaginario collettivo dell’umanità. Mentre cammina, vive, sogna, ricorda, diventa la “pazza” Fedra, sposa di Teseo, fortemente presa dall’amore per il giovane figlio di lui Ippolito, l’“esuberante” Enone, moglie di Paride il quale torna a casa con l’amante Elena di Troia, la “passionale” Fillide che troverà il modo per riscattarsi dal suo Demofonte, e infine è Penelope che devota e paziente, tesse il suo copione con instancabile minuziosità per amore dell’arte e della conoscenza.

La forza creativa di questa poetessa errante ci trascina in quel mitico paesaggio di eroi evocando i suoi amori, lontani e attesi, accompagnata da brani classici ma anche contemporanei, in un ponte ideale che unisce attraverso la musica passato e presente. Le quattro donne diventano eroine del presente, si vestono e si svestono in un’alternanza sempre crescente di emozioni. Le lettere di Ovidio divengono lettere del nostro tempo, e le parole, eternizzate sapientemente sulla carta, divengono corpo e vita svelando, ieri come oggi, la perdita, l’ignoto, l’esaltazione, il disincanto, lo stupore, quel turbine di sensazioni e sentimenti che abitano la nostra anima e si infrangono sul nostro fragile stato di quiete e che ci fa dire: io amo.

Ventuno lettere d’amore in cui – come nelle note di regia – «Ovidio narra di sé e del suo tempo, della necessità di recuperare quel desiderio di mito che Roma e l’umanità stava dimenticando nel passaggio a un mondo più razionale e meno poetico, più politico che immaginativo. Come nel capolavoro de Le Metamorfosi così nelle Heroides il Poeta pare suggerire che la modernità dei costumi è necessaria, lo stile va mutato ma ci sono temi che ci riguardano da sempre e sempre faranno parte del viaggio culturale dell’umanità». Che le quattro eroine tornino in scena.

La programmazione si concluderà sabato 4 maggio con Il Giocatorein un’interpretazione di Gigi Palla e Gabriella Praticò, per la regia di Gigi Palla. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero grazie al sostegno di attività ricettive e commerciali anche apparentemente concorrenti che hanno investito nella rassegna, concorrendo ad alimentare il dinamismo e favorire la crescita del tessuto culturale e sociale territoriale attraverso una programmazione teatrale in grado di generare molteplici esternalità, in cui interessi diversi si trovano a essere coinvolti, con ricadute positive per la qualità della vita della città e per le attività in essa presenti.

Comunicato stampa: Associazione Pro Loco Sabaudia


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