ospedale forlanini roma

Oggetto: convocazione tavolo confronto Ospedale Forlanini

Caro Presidente,
la CGIL nel merito della discussione che in queste ore è scaturita dalle necessità dettate dal Covid 19 circa il riuso dell’Ospedale Forlanini intende riconfermare quanto già affermato con la presa di posizione assunta in occasione della manifestazione del 1 aprile 2017 che ha fatto seguito all’incontro del 23 marzo 2017 con la Regione Lazio.
1-L’ospedale Forlanini deve seguitare ad avere una destinazione pubblica che va definita completando un percorso partecipato, condiviso dai cittadini ma che è stato interrotto.
2-La delibera regionale n. 766 del 13.12.2016 va rivista alla luce delle proposte del sindacato e dei comitati dei cittadini e della consultazione on-line promossa dal Presidente Zingaretti.(“il bando delle idee” reso noto il 30.6.2015) .
3-Il riuso delle strutture del Forlanini deve poter avvenire con l’inserimento di strutture polifunzionali pubbliche: sociosanitarie, amministrative e di contenuto culturale tenendo così esclusivamente conto delle esigenze attuali e future dei cittadini della città di Roma.
Non c’è ancora stata una verifica definitiva delle proposte avanzate dal coordinamento dei comitati e associazioni, tra cui la Cgil, per il “Forlanini bene comune” e della consultazione on line “Il bando delle idee”.
2 A distanza di tempo prendiamo atto che la Regione ha dimostrato una
indecisione e variabilità di orientamenti sul futuro del Forlanini (dalla cittadella della pubblica amministrazione a l’insediamento di uffici di associazioni internazionali dell’ONU), deducibili da provvedimenti conosciuti in quanto per legge accessibili o dalla esistenza presumibile per quelli per i quali la norma non impone l’obbligo della pubblicità.
La Giunta regionale il 1.1.2015 all’atto della chiusura dell’ospedale non aveva un progetto di destinazione e di utilizzo del complesso del Forlanini . Le sue strutture non sono state adeguatamente custodite e per questo vandalizzate , parte dei suoi beni mobili dispersi o sottratti . Non si può sottacere sulle responsabilità di chi doveva prendersi cura di un bene comune la cui riqualificazione necessità oggi di importanti investimenti.
Le vicende e le polemiche di questi giorni, sul possibile uso di piccoli ospedali pubblici o di una parte di quelli di maggiore dimensione per i necessari e prioritari urgenti interventi contro il coronavirus rischiano di essere fuorvianti. Quello che chiediamo è discutere del mantenimento del Forlanini come polo di servizi qualificati di cui non il solo esteso quadrante urbano ma tutta la città di Roma ha molto bisogno.
Il tutto nella logica del potenziamento e della qualificazione del welfare per i cittadini, obiettivo dichiarato nel Piano Operativo 2019-2021 della Regione Lazio e idea non burocratica di rigenerazione urbana.
La CGIL chiede, nei tempi possibili ma certi, che la Regione metta a confronto le sue opzioni con quelle proposte dai soggetti sociali, riprendendo una interlocuzione che sia utile alle nostre istituzioni regionali ad aprirsi ad una effettiva attenzione e disponibilità a discuterne e ai cittadini.
Auspichiamo che questo avvenga con la riconvocazione del tavolo di confronto ancora aperto

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