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Al via “WE ART MERCK”. Due giorni dedicati ai progressi scientifici e al futuro nella medicina della riproduzione

Tra i temi discussi l’intelligenza artificiale e l’impiego delle cellule staminali nella fertilità
Particolare attenzione dedicata agli aspetti emotivi dell’infertilità

In che direzione sta andando la procreazione medicalmente assistita? Quali sono le sfide del prossimo futuro?

Proprio su queste domande si apre oggi a Roma WE ART MERCK, l’evento scientifico promosso da Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico. Tema dell’edizione di quest’anno: “New insights into PMA: Innovation in the IVF Laboratory and Surroundings”.

L’iniziativa riunisce ricercatori e clinici specialisti in medicina della riproduzione con l’obiettivo di favorire il confronto sulle tecniche più innovative nel campo della fertilità e la condivisione dei risultati emersi dalle più recenti ricerche scientifiche: dall’intelligenza artificiale al trapianto di cellule staminali fino all’utilizzo di avatar digitali nella simulazione dell’impatto emotivo del patient journey.

Il problema dell’infertilità riguarda il 9% della popolazione mondiale. La vita delle persone si è allungata e i 40 anni ormai non rappresentano più la fine della giovinezza ma un nuovo traguardo di maturità da cui ripartire e, spesso, il momento in cui si inizia a pensare alla genitorialità. Purtroppo però, nulla è cambiato dal punto di vista biologico: la capacità riproduttiva, soprattutto nelle donne, raggiunge il massimo picco intorno ai 20 anni e comincia a diminuire al trascorrere dei 30 con un declino che si registra dopo i 35 anni2.

L’età avanzata della donna rappresenta, quindi, una causa molto frequente di infertilità. Basti pensare che secondo l’ultima relazione del Ministero della Salute al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 40/2004, l’età media delle donne che si sottopongono a tecniche di procreazione medicalmente assistita omologa è pari a 36,7 anni, mentre sale a 42,4 in caso di donazione di ovociti3.

“Negli ultimi 10 anni – ha dichiarato il Prof. Giovanni Coticchio, Responsabile Scientifico del Preceptorship Merck e di 9.baby Family and Fertility Center – il progresso tecnologico ha rivoluzionato le discipline biomediche così come la procreazione medicalmente assistita, che è passata da un approccio quasi artigianale delle procedure di fecondazione in vitro a soluzioni via via più codificate e innovative, con l’obiettivo di migliorare costantemente i tassi di successo in termini di bambini nati. Oggi molte aspettative vengono riposte nell’impiego dell’Intelligenza Artificiale (AI – Artificial Intelligence) in embriologia clinica, ossia nell’utilizzo di una varietà di approcci di analisi dei dati attraverso i quali è possibile sviluppare modelli matematici in grado di prevedere un risultato di interesse”.

La straordinaria potenzialità dell’AI è legata al fatto che tanto maggiore è la base di dati che vengono analizzati, tanto maggiore è la capacità di previsione del modello, che arriva anche a sviluppare sistemi di autoapprendimento superiori agli strumenti predittivi realizzati “a priori”. Inoltre, l’AI è in grado di interpretare alcune caratteristiche degli elementi analizzati totalmente ignorati o trascurati dall’operatore umano; nel caso di embrioni umani, ad esempio, l’AI potrebbe sviluppare un modello predittivo della capacità di impianto basato su caratteristiche morfologiche ancora sconosciute o non percepite come importanti, invece del tradizionale rapporto tra stadio di sviluppo e tempo relativo.

Al centro del Preceptorship Merck anche l’utilizzo delle cellule staminali nella lotta all’infertilità: dopo anni di ricerche su modello murino con risultati promettenti, un recente studio spagnolo ha dimostrato che il trapianto autologo di cellule staminali da midollo osseo in donne con scarsa capacità riproduttiva promuove un aumento del numero di follicoli antrali stimolabili e di ovociti, facilitando così le possibilità di una gravidanza in queste pazienti4.

“Finora – ha commentato la Prof. ssa Francesca Klinger, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Dipartimento Biomedicina e Prevenzione, Sezione di Istologia – gli studi hanno evidenziato come le cellule staminali svolgano la loro capacità rigenerativa non differenziandosi direttamente in ovociti, ma impattando positivamente sull’ambiente circostante. Proprio per questa ragione, presso i nostri laboratori a Tor Vergata stiamo valutando su modello murino la possibilità di procedere a trapianto di cellule staminali da tessuto adiposo o dei fattori da esse rilasciati invece che praticare un’infusione a livello ovarico come realizzato in Spagna”.

L’appuntamento di Roma è anche l’occasione per approfondire le tematiche dell’infertilità più legate all’aspetto emotivo. Una diagnosi di infertilità è spesso vissuta come una dura sentenza e provoca un impatto molto forte sull’equilibrio di coppia che rischia di essere compromesso: senso di colpa, inadeguatezza, incapacità di accettazione sono solo alcuni degli stati d’animo che normalmente si manifestano. È importante, quindi, per i partner reagire rimettendosi in gioco e ricercando insieme nuovi punti di riferimento. Molto importante è il ruolo del ginecologo che deve essere preparato anche a supportare i pazienti dal punto di vista emozionale. Proprio a questa necessità intende rispondere lo Human Virtual System (HVS), la metodologia sviluppata nell’ambito della formazione esperienziale rivolta ai medici che sarà protagonista nel corso del Preceptorship Merck: si tratta di un simulatore di situazioni cliniche in cui i medici possono applicare ed allenare le proprie conoscenze, relazionandosi in real-time con un Avatar digitale. L’Avatar è un paziente digitale, riprodotto in computer-grafica realistica, ma è guidato da un’intelligenza umana: a dargli voce e anima sono attori che, prepararati sul patient journey della coppia infertile, interagiscono con i medici sottolineando l’aspetto empatico ed emozionale che emerge nel dialogo tra medico e pazienti.

“L’impegno di Merck nel campo della fertilità – dichiara Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia – non si limita al farmaco. Il nostro è un approccio a 360 gradi, che comprende l’offerta di tecnologie innovative per i laboratori di PMA, il supporto alla ricerca scientifica in collaborazione con i professionisti della salute e campagne di sensibilizzazione e informazione sul tema. Siamo attivi su tutti i fronti, per aiutare le coppie a realizzare il loro sogno più importante: stringere tra le braccia il loro bambino”.

Informazioni su Merck

Merck è un’azienda impegnata nell’innovazione scientifica e tecnologica che opera nei settori healthcare, life science e performance materials. I suoi 56.000 dipendenti lavorano ogni giorno perché la vita di milioni di persone sia più felice e sostenibile. Merck è presente ovunque: dalle più avanzate tecnologie per l’editing genetico alla scoperta di trattamenti all’avanguardia per le patologie più difficili, fino allo studio di tecnologie che permettano ai device di diventare “intelligenti”. Nel 2018 Merck ha generato vendite per 14,8 miliardi di Euro in 66 Paesi.

Ricerca scientifica e gestione imprenditoriale responsabile sono state la chiave per il raggiungimento dei traguardi scientifici e tecnologici di Merck, che opera secondo questa filosofia sin dalla sua fondazione nel 1668. La famiglia fondatrice possiede tuttora la partecipazione di maggioranza nella Società, che è quotata alla borsa di Francoforte. Merck detiene i diritti sul nome e sul marchio Merck a livello globale. Le sole eccezioni sono Stati Uniti e Canada, dove l’azienda opera con le denominazioni EMD Serono nell’healthcare, MilliporeSigma nelle life science e EMD Performance Materials. Per maggiori informazioni su Merck: www.merck.it

Bibliografia:

1_ Boivin J et al. International estimates of infertility prevalence and treatment-seeking: potential need and demand for infertility medical care. Hum Reprod 2007; 22(6):1506–1512

2_ American Society for Reproductive Medicine (ASRM). Age and fertility. A guide for patients. 2012. Disponibile all’indirizzo: https://www.reproductivefacts.org/globalassets/rf/news-and-publications/bookletsfact-sheets/english-fact-sheets-and-info-booklets/Age_and_Fertility.pdf. Ultimo accesso: marzo 2019

3 Relazione del Ministro Della Salute al Parlamento sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di procreazione medicalmente assistita (Legge 19 Febbraio 2004, N. 40, Articolo 15)

4 Autologous stem cell ovarian transplantation to increase reproductive potential in patients who are poor responders.

Herraiz S, Romeu M, Buigues A, Martínez S, Díaz-García C, Gómez-Seguí I, Martínez J, Pellicer N, Pellicer A.

Fertil Steril. 2018 Aug;110(3):496-505.e1. doi: 10.1016/j.fertnstert.2018.04.025. Epub 2018 Jun 28.

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