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Confconsumatori. Voucher Covid: penalizzati solo i pacchetti turistici

Nel decreto Sostegni la scadenza di 12 mesi dei voucher dei titoli di viaggio è invariata, mentre per i pacchetti passa da 18 a 24: legislatore “Giano Bifronte”

Il decreto Sostegni approvato in parlamento contiene una buona notizia e una cattiva. La buona è il termine, invariato, di 12 mesi per la scadenza dei voucher di titoli di viaggio, la cattiva è la proroga dei voucher per i pacchetti turistici da 18 a 24 mesi.

Per Confconsumatori il legislatore “Giano Bifronte” dovrebbe evitare di penalizzare chi ha acquistato un pacchetto turistico e modificare la proroga tenendo conto delle difficoltà delle famiglie.

PER I TITOLI DI VIAGGIO NON CAMBIA NULLA – E’ stata confermata innanzitutto la validità di dodici mesi dei voucher per i titoli di viaggio e quindi per i biglietti acquistati per il trasporto aereo, ferroviario e marittimo. Coloro che in questo periodo non hanno utilizzato i voucher, alcuni già scaduti altri in scadenza prossima, potranno chiedere il rimborso in denaro, che gli dovrà essere corrisposto entro 14 giorni.

Infatti, il comma 12-bis dell’articolo 88-bis (della legge del 24.4.2021, n. 27 di conversione del decreto legge del 17.3.2020, n.18), per come introdotto dalle legge del 17.7.2020, n. 77, che prevedeva espressamente la durata di 12 mesi, non é stato oggetto di modifica.

Consigliamo ai consumatori, appena scade tale termine decorrente dalla data di emissione del voucher, di richiedere il rimborso in denaro, senza dare credito a eventuali notizie allarmistiche delle aziende emittenti i biglietti o delle agenzie di viaggio che li hanno venduti le quali spesso sostengono che la scadenza significa perdere ogni diritto. Al contrario, la scadenza del voucher senza utilizzazione dà diritto ad avere rimborsi senza attendere ulteriormente.

I PACCHETTI TURISTICI PENALIZZATI – Non è condivisibile, invece, la norma che proroga a 24 mesi i termini scadenti a 18 mesi e quindi i voucher per i pacchetti turistici. L’ulteriore allungamento di questo periodo significa che coloro che avevano acquistato i pacchetti turistici devono aspettare ancora e ancor più.

I consumatori avrebbero preferito avere rimborsate a breve le somme che avevano pagato in modo da poterle destinare ad altre finalità non di svago ma di cogenti esigenze di vita quotidiana. Gli italiani, infatti, hanno certamente tanta voglia di andare in vacanza ma nella stragrande maggioranza dei casi purtroppo non possono più permettersi di farlo. Ed oltre ai bilanci dei tour operator e delle agenzie di viaggio vi sono anche i bilanci familiari.

IL COMMENTO – “Il legislatore ha certamente dimostrato di aver voluto prestare attenzione e sensibilità a tutte quelle situazioni nelle quali i cittadini avevano acquistato i biglietti di trasporto oltre che per vacanza anche e soprattutto per motivi di lavoro o di salute.

Ma, nello stesso tempo, ha vestito i panni di Giano bifronte prorogando i voucher dei pacchetti turistici. Ci auguriamo che quest’ultima previsione venga in qualche modo modificata, in quanto il suo permanere significa anche non consentire alle persone una libertà di scelta perché è una proroga troppo in avanti”.

Per informazioni

Confconsumatori – Latina

Responsabile provinciale Franco Conte

Tel. 0771681022

Mail: confconsumatorilatina@gmail.com

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