parco e la commedia

Venerdì 5 e sabato 6 agosto le serate conclusive del Parco e la Commedia

Venerdì 5 e sabato 6 agosto le serate conclusive della XI edizione della rassegna promossa dalla Pro Loco Sabaudia

Il cuore dei racconti del Parco e la Commedia
Campagnola e Morandi e Post-it 33 pongono il sigillo a una manifestazione che anche quest’anno è stata premiata da un’immensa partecipazione

Una storia lunga undici edizioni, rinnovata anche quest’anno attraverso diciannove spettacoli e nell’intensità del ritrovarsi, sempre superiore a ogni attesa.

All’interno di quel cerchio magico racchiuso tra la cavea e il palcoscenico a cielo aperto del Parco nazionale del Circeo sono state raccontate tante storie, anche oltre i margini di quanto già scritto finora, si è condiviso un progetto che si tramanda dal 2011, si è dato voce a coloro da cui spesso non ce la si aspetta, si è corrisposta un’esigenza – forse più d’una in un territorio così composito e complesso – ci si è compresi o quanto meno si è provato a farlo.

Ma questa in fondo è la magia del teatro e di quella magia Il Parco e la Commedia, rassegna promossa da sempre dalla Pro Loco Sabaudia e curata dal direttore artistico Umberto Cappadocia e dal presidente dell’Associazione Gennaro Di Leva, è totalmente partecipe.

C’è un desiderio di appartenenza che questa manifestazione sembra esaudire e corrispondere, delineando uno dei volti più belli di, e per, questo territorio: l’immensa partecipazione di pubblico, gli attori, le scene che si fondono e corrispondono con l’ambiente circostante innestando un dialogo che non ha nulla di paragonabile.

Il teatro a cielo aperto della cavea del Centro visitatori del Parco è tornato anche quest’anno a essere punto di riferimento delle notti estive per tante, tantissime persone che hanno scoperto o riscoperto quello spazio di condivisione nato nel segno del coinvolgimento e della partecipazione e che, come scelta consolidata, continua a veicolare anche le cose più serie e complesse tramite eventi che rimangono all’insegna della leggerezza.

«La XI edizione è stata di nuovo premiata dal pubblico sempre numeroso e partecipe – come nelle parole del direttore artistico Umberto Cappadocia – A conferma che questo tipo di rassegna ha un forte impatto sulla città. Il nostro impegno sarà sempre rivolto a incentivare eventi culturali di questo tipo e ampliare il più possibile la stagione teatrale ma non solo.

Ringrazio tutti quanti sono stati partecipi di questa magia».
Ma la magia del Parco e la Commedia non si arresta e da’ il benvenuto agli ultimi due appuntamenti che chiudono la programmazione.

Venerdì 5 agosto, alle 21.15, Claudia Campagnola, accompagnata da Marco Morandi, presenta “Parola di Wurlitzer”, un viaggio fantastico sulle note delle canzoni con i testi di Paolo Logli. Canzoni che sono macchine del tempo che ci riportano indietro nella memoria per una favola narrata da un juke box dall’“anima” femminile.

Cambio di scena e il sigillo alla rassegna – sabato 6 agosto alle 21 – viene posto da “Tutta colpa di noi”, una produzione teatrale “Post-it 33” per la regia del Collettivo di Tapullo. Tre coppie in crisi approdano nello studio di un fantomatico terapista.

La loro normalità sta cominciando a minare i loro rapporti: chi ha problemi di comunicazione e deve sfogare energie inespresse, chi viene soffocato da un ambiente monotono e opprimente o chi deve semplicemente cercare una nuova passione in comune.

Lo psicoterapeuta, figura misteriosa che non compare mai e ha più i tratti di un’allucinazione di gruppo che di un uomo in carne e ossa, offre delle soluzioni che tutti sembrano travisare e trasformare in una rivelazione sconcertante: l’unico rimedio alla normalità sembra essere proprio quello dell’anormalità.

Attesi ritorni di quanti hanno contribuito, calcando e illuminando il palco del Parco e la Commedia, al successo della rassegna, qualche novità e cambio di ritmo e poi l’immensa partecipazione di tutti coloro che dentro o fuori le scene promuovono e sostengono la manifestazione.

«Siamo giunti alla chiusura anche quest’ anno – come nei saluti finali del presidente della Pro Loco Sabaudia Gennaro Di Leva – Il Parco e la Commedia ci ha regalato emozioni uniche.

Dentro il cerchio magico del “nostro” teatro le cose più vere e profonde accadono. Ringrazio quindi tutti i volontari e le associazioni che ruotano intorno alla rassegna, senza questa forza non si potrebbe portare avanti un evento così poco ordinario e che negli anni ha dato vita a un’esperienza straordinaria, gli Enti che ci hanno sostenuto e patrocinato e infine il pubblico sempre attento, a tutti noi così vicino, anima della manifestazione. Arrivederci al prossimo anno. Viva Il Parco e la Commedia!».


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