Lago dei Cigni Latina
Lago dei Cigni Balletto Di Roma

“Il Lago dei Cigni” al Teatro di Latina


Debutto assoluto in anteprima nazionale il 7 maggio 2023 al Teatro D’Annunzio di Latina, nella programmazione condivisa tra il Comune di Latina e ATCL circuito multidisciplinare del Lazio, sostenuto da MIC Ministero della cultura e Regione Lazio, con la collaborazione di Associazione Culturale Lestra.

A otto anni dal suo debutto al Teatro Comunale di Ferrara nel 2014, Balletto di Roma propone il riallestimento di uno tra i più apprezzati successi della compagnia romana, la nuova versione di un classico d’eccezione: “Il Lago dei Cigni, ovvero Il Canto”, firmato da Fabrizio Monteverde. Già autore di “Giulietta e Romeo”, uno dei titoli di maggior peso nel repertorio tradizionale del Balletto di Roma, reduce dallo straordinario successo della sua recente ripresa in occasione del ventennale dalla prima rappresentazione con la Compagnia stessa (2002-2022) con ben 33 rappresentazioni in 23 teatri e oltre 25.000 spettatori aggiuntisi alle oltre 200.000 presenze e 250 recite già effettuate in Italia e nel mondo, Monteverde – unanimemente riconosciuto come uno dei più rappresentativi e stimati coreografi contemporanei italiani – è chiamato dalla Direzione Generale e Artistica del Balletto di Roma a rimettere in scena anche la sua personale versione de “Il Lago dei cigni”, titolo per eccellenza nel repertorio del grande balletto classico in cui si fondono con inimitabile fluidità il sofisticato arco drammaturgico della vicenda e l’ immortale musica di P.I. Cajkovskij.

“Lago dei Cigni” Balletto di Roma

“Il Lago dei Cigni, ovvero Il Canto” interpreta in senso attuale il classico canone coreografico di un’opera ormai assunta al repertorio per eccellenza e unanimemente considerato un capolavoro del XIX secolo, attraverso l’originale sovrapposizione con la novella di Anton Čechov, “Il canto del Cigno”: quella che era una favola senza lieto fine in cui i due amanti, Siegfrid e Odette, pagano con la vita la passione che li lega, diventa la parabola di danzatori stanchi di un’immaginaria compagnia decaduta che si aggrappano al ricordo sofferto di un’arte che travolge la vita e il tentativo estremo di rimandarne il finale. Saranno due donne protagoniste a contendersi la scena: Roberta De Simone nel ruolo del Cigno Bianco e Carola Puddu in quello del Cigno Nero, già interprete principale di Giulietta. Con dichiarata derivazione intellettuale dal grande scrittore russo Čechov, contemporaneo di Čajkovskij, la proposta coreografica di Fabrizio Monteverde, che Balletto di Roma oggi rimette in scena affinché sia esposta all’attenzione delle nuove generazioni, costruisce un percorso memoriale d’ arte e di vita sempre attuale, proiettando i danzatori protagonisti – e di riflesso i suoi giovani, ma anche più anziani spettatori – verso il tentativo di vincere la battaglia contro il tempo attraverso un viaggio che permetta loro di danzare insieme la storia.
Monteverde parte dalla narrazione tradizionale ma trae una versione sorprendentemente attuale per l’introspezione del testo e dei personaggi, attraverso una geniale invenzione coreografica, né celebrativa, né accademica.

Partendo da Cajkovskij e pensando a Čechov con una ricorrente chiave spesso grottesca, sensibile alle suggestioni letterarie e teatrali e con quel segno contemporaneo che indaga i risvolti psicoanalitici di favole antiche, Monteverde riscrive il capolavoro classico del balletto facendo sì che personaggi e interpreti si arricchiscano vicendevolmente, alla ricerca (forse illusoria?) del lieto fine, dell’ultimo ed eterno
abbraccio di Siegfried e Odette. Nessuna disomogeneità, dunque, tra due racconti che convergono naturalmente nel restituire un percorso struggente d’illusioni e memoria e il tragico destino che accomuna l’amore mancato e il tempo che scorre inesorabile. Monteverde è artista colto e le suggestioni che attraversano il suo “Lago” comprendono anche, oltre ai video di ectoplasmi di cigni, l’arte visiva – in specie quella Povera – e quella cinematografica.
Con indosso delle maschere da anziani, incurvati, con chiome canute, e con i costumi lisi da cigni spennacchiati, l’autore dà vita ad una sostenuta atmosfera da “gioco al massacro” presente già nel suo “Bolero” (2007) che si rifaceva all’ estenuante “Non si uccidono così anche i cavalli?”, film del 1969 diretto da Sydney Pollack. Resta sempre evidente nella coreografia di Monteverde la necessità di agire in teatro pensando di restituire l’impatto emozionale del cinema. Metafora di un’arte che non conosce traguardo e confini nazionali specifici, che cercherà se stessa in un viaggio tortuoso tormentato d’amore, tradimento,
prigionia e liberazione, “Il Lago dei Cigni, ovvero il Canto” esplora una teatralità ibrida e contaminata in cui tutto ha inizio e nulla ha mai fine. La creatività messa in atto, così come la protagonista condannata a una perenne metamorfosi, donna a metà tra il bene e il male, tra bianco e nero, Odette/Odile insieme cigno e principessa, buona e crudele, amante fedele e rivale beffarda, va incontro agli stracci consumati di una vita d’artista (anche d’autore) con lo spirito bianco di una Venere per sempre giovane. Questo nuovo allestimento 2023 è reputato un’occasione fondamentale dalle Direzioni del Balletto di Roma, per valorizzare un’ altra opera-chiave della storia della Compagnia, svelando ancora una volta l’anacronismo del contemporaneo, sia in termini di adattamento stilistico-linguistico, sia di ricreazione poetica (scene e luci), ricostruzione di gesti, rinnovamento di corpi. Un ri-fare che è l’ orizzonte di senso dello stesso “agire” coreografico e la spinta propulsiva dell’ inarrestabile processo creativo che la danza incarna: il desiderio di non dimenticare il proprio passato, ma sempre con uno sguardo al futuro.

Teatro Comunale D’Annunzio: viale Umberto I n. 43 – Latina
Botteghino del teatro: aperto giovedì e venerdì ore 18-19; sabato ore 10-13 e 16-19
Biglietti on line su ticketone.it
Info: 0773 652642; teatrodannunziolatina@gmail.com
Prezzi biglietti danza:
Platea poltronissima Intero 27€ – Ridotto 25€+d.p
Platea poltrona Intero 27€ – Ridotto 25€+d.p.
I Galleria Intero 25€ – Ridotto 23€+d.p.
II Galleria Intero 22€ – Ridotto 20€+d.p.
Palchi platea Intero 25€ – Ridotto 23€+d.p.
Palchi galleria I ord. Intero 25€ – Ridotto 23€+d.p.
Palchi galleria II ord. Intero 22€ – Ridotto 20€+d.p.
Prossimo appuntamento:
12 maggio 2023 ore 21.00
“ORCHESTRA DI FIATI CITTA’ DI FERENTINO”


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