Anna Cappelli rassegna teatro Sabaudia
Anna Cappelli

Sabaudia arriva la rassegna “Quattro sere a teatro”


Una “parentesi” interamente dedicata al teatro, per promuovere ulteriori occasioni di avvicinamento a una tra le principali forme di arte performativa che, si auspica, possa crescere in futuro durante tutto l’anno, in linea di continuità con l’inizio della stagione degli eventi all’aperto, e che possa trovare ospitalità in una struttura stabile. Con questo intento nasce Parentesi quadre. Quattro sere a teatro rassegna teatrale ideata e promossa dall’Associazione Pro Loco Sabaudia in collaborazione con il Comune di Sabaudia che si avvale dell’ospitalità del Centro Sportivo III Nucleo Atleti Fiamme Gialle, in programma il 23 marzo, il 6 e 20 aprile e il 4 maggio nel Teatro Fiamme Gialle Filippo Mondelli.

Assecondando il lavoro svolto negli ultimi quattordici anni all’interno della rassegna Il Parco e la Commedia, un modello culturale anche rischioso e innovativo divenuto un esempio a cui la Città e i sui ospiti sentono di appartenere, e in altri progetti culturali ideati e promossi dall’Associazione Pro Loco, l’iniziativa ha come obiettivo la promozione dello spettacolo dal vivo attraverso azioni finalizzate a garantire un’offerta qualificata e diversificata per potenziare la domanda di spettacolo, accrescere le sensibilità e contribuire alla creazione di nuovo pubblico, in un periodo dell’anno destagionalizzato e non coincidente con la programmazione di eventi estiva.

La programmazione è destinata a un pubblico trasversale, adatta a rappresentare le esigenze tanto della fascia matura quanto di quella più giovane, tramite l’innesto di tematiche e linguaggi – come quello della musica compresa quella elettronica – differenti. La rassegna persegue il tentativo, partendo dal mito, di gettare uno sguardo sulla storia più recente: dal passato, in linea di continuità fino al presente, per rappresentare uno spaccato della società contemporanea, le sue convenzioni, le sue ipocrisie e il coraggio di disvelarle. Nei quattro spettacoli sono presenti la memoria e il ricordo, rivissuti anche attraverso il canto e la musica, c’è la proiezione del futuro, la nostalgia senza rimpianti e la risata arguta, la riflessione e la forma più alta dell’arte dell’intrattenimento.

Il sipario si apre sabato 23 marzo alle 21 con Anna Cappelli, in scena Giada Prandi, accompagnata dalle musiche originali di Stefano Switala e ricompresa nelle scene di Massimo Palumbo, per la regia di Renato Chiocca in una produzione Aut-Out. Il classico moderno di Annibale Ruccello, già assolo per grandi attrici come Anna Marchesini e Maria Paiato, racconta in un monologo tragicomico gli anni ’60 attraverso le sorti dell’impiegata del Comune di Latina: Anna è una donna in lotta con il suo passato e i suoi demoni. Una vittima del suo tempo e della condizione della donna negli anni ’60, di una società e di una morale che rifiuta ma che non ha la forza di combattere e da cui noi riesce ad emanciparsi, fino a quel gesto estremo e inaspettato che rappresenta per lei il più grande “atto d’amore” possibile. Anna Cappelli si rinnova in un allestimento che mette al centro la donna oltre il personaggio e ricomincia a vivere «rivelandosi immediatamente – come nelle note di regia – per la sua universalità, fuori dal tempo. Vive nell’Italia del boom, ma è vittima di un’implosione che la porta alla disperazione. È un’impiegata. La sua estrazione la costringe a emigrare per lavoro, e dalla tradizionale Orvieto si muove a Latina, una città nuova priva di radici identitarie. Condivide quindi con molti di noi oggi uno stato d’animo di sradicamento. Si muove per lavoro con delle aspettative e dei desideri che non riuscirà a concretizzare e che faranno emergere in lei il lato più oscuro. Si attacca all’amore, ma sprofonderà nell’abisso. Nel nostro allestimento abbiamo cercato di entrare nella testa di Anna per raccontarla in tutte le sue sfumature, nei suoi pensieri e nelle sue emozioni, stilizzandola ma andando oltre la maschera, mantenendo il palco come la scatola vuota che lei

stessa vuole creare, teatro di un viaggio empatico e straniante nell’animo umano, che parte commedia e finisce in tragedia».

La programmazione proseguirà sabato 6 aprile con Eneide. A sound film, di e con Titta Ceccano per la regia di Julia Borretti, il 20 aprile con Lettere d’amore, protagonista Elisabetta Femiano diretta da Danilo Proia, per ultimarsi il 4 maggio con Il Giocatorein un’interpretazione di Gigi Palla e Gabriella Praticò, con la regia di Gigi Palla.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero grazie al sostegno di attività ricettive e commerciali anche apparentemente concorrenti che hanno investito nella rassegna, concorrendo ad alimentare il dinamismo e favorire la crescita del tessuto culturale e sociale territoriale attraverso una programmazione teatrale in grado di generare molteplici esternalità, in cui interessi diversi si trovano a essere coinvolti, con ricadute positive per la qualità della vita della città e per le attività in essa presenti.

Comunicato Stampa: Associazione Pro Loco Sabaudia


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