scuola caracciolo

Successo della Mostra nell’ex Base Nato di Napoli

Collegio Caracciolo da Scugnizzi a marinaretti successo della Mostra nell’ex Base Nato di Napoli
L’argomento attinente ai marinaretti di Napoli risulta un tema molto dibattuto nell’ambito delle ricerche storico-culturali, come lo evidenziano diversi avvenimenti, e, in particolare, la recente mostra dal titolo “Da Scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della Nave asilo Caracciolo 1913-1928”, la cui chiusura è stata prorogata dagli organizzatori fino al mese di dicembre 2020. Un significativo interessamento è scaturito dai numerosi visitatori che hanno partecipato alla promozione e conoscenza di questo importante spaccato della vita marinara campana. Un unicum di una particolare selezione storica, al centro dei racconti, attraverso la presentazione delle foto d’archivio con documenti originali, relativamente all’ esperimento educativo realizzato a Napoli, con l’intento di “recuperare ad una vita sana i cosiddetti scugnizzi, bambini e ragazzi di strada”, esposti a rischi di ogni genere. Le interessanti pagine delle relazioni conservate parlano del recupero di un numero complessivo di 750, tra bambini e ragazzi abbandonati, dando così a questi la possibilità di “una seconda nascita”.
L’esperimento formativo fu interrotto dal regime fascista nel 1928, con il brigantino Caracciolo, che passò sotto la direzione dell’Opera Nazionale Balilla e con la sua lungimirante direttrice, Giulia Civita Franceschi (1870-1957), alla quale venne sospeso l’incarico. L’intraprendente donna, in considerazione della sua esperienza innovativa e dell’azione promozionale evidenziata sul piano pedagogico-didattico, passò alla storia come la ‘Montessori del mare’.
La mostra, curata dagli studiosi Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio, è stata allestita all’interno delle sale del Collegio “Costanza Ciano”, conosciuto anche come base Nato. L’inaugurazione è avvenuta nel Luglio scorso, a cura della Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’infanzia e della Fondazione Thetys-Museo del Mare di Napoli. L’iniziativa culturale si è rivelata un puntuale avvenimento, finalizzato a far conoscere anche il Parco S. Laise, un grande spazio pubblico ubicato nell’ex area Nato di Bagnoli. Interessanti le foto originali d’epoca ed i documenti esplicativi sull’organizzazione del percorso educativo e professionalizzante, offerto ai ‘caracciolini’, con l’obiettivo di integrarli adeguatamente nella vita sociale. Per la città di Napoli, la Nave asilo “Caracciolo” è stata considerata come un esperimento di rilevante eccellenza, che ha investito il mondo giovanile della marineria.
Nello specifico, Intorno all’avventurosa materia delle vicende legate al mare, diversi sono stati gli elementi che hanno toccato gli ambiti di questa corposa problematica. In proposito, ricco di novità e significativo per l’insieme dei dati raccolti è risultato lo studio condensato in un originale Quaderno Scolastico, pubblicato nell’anno 1998 a Sabaudia, da parte dell’I.O.Giulio Cesare con la supervisione della DS Miriana Zannella e dello storico Mario Tieghi. In tale direzione, docenti e studenti dell’Istituto Scolastico hanno predisposto un approfondimento sulle origini del Collegio Francesco Caracciolo, compreso il collegamento con i fatti più rilevanti a livello storico. La città di Sabaudia venne inaugurata alla presenza dei reali Savoia il 15 aprile 1934, in una situazione complessiva carica di novità. Il progetto di costruzione fu pienamente condiviso sulla base degli interventi che coinvolsero, insieme al Centro Nautico di Napoli, i Centri di Chioggia-Venezia in Veneto e di Anzio e Formia nel Lazio. Sul piano storico, Il Collegio Nautico di Sabaudia, da parte sua, si calò in un’esperienza venticinquennale, negli anni dal 1936 al 1961; un periodo ricolmo di fatti, alla luce degli avvenimenti che si verificarono nella città dallo stile razionalista edificata sulla costa tirrenica, fra l’altro nota per le attrazioni di rilievo culturale-naturalistico e per la riconosciuta bellezza dei luoghi.
La presenza del brigantino e del Collegio Caracciolo rappresentarono un motivo di attrazione sotto il profilo turistico e nel contempo convogliarono nella terra pontina una realtà così trainante.
Sull’argomento, in merito al coinvolgimento del mondo dello spettacolo, vi è inoltre da segnalare il successo dell’originale pièce teatrale curata dal regista Fabio Coccifoglia, napoletano doc, che nell’anno 1998 ha presentato al Teatro Vascello di Roma un’interessante lavoro sui Marinaretti del capoluogo campano, dal titolo ‘Mare Mater. L’atto unico ha riscosso adeguati riconoscimenti grazie alla tematica analizzata, collegata alla dura vita di tanti giovani costretti alla sofferenza ed allo sfruttamento. Un spettacolo svolto sul luogo della memoria all’aperto con la partecipazione del cast di attori, composto da Manuela Mandracchia, Luca Iervolino e Giampiero Schiano.

Mario Tieghi
Foto: Il brigantino Caracciolo a Napoli e il brigantino Caracciolo trasferito a Sabaudia

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